
Aspetti positivi e negativi della tecnologia in era di pandemia Covid-19
Il 2020 sarà ricordato per sempre come l’anno della pandemia. Sarà, però, anche considerato come l’anno in cui la tecnologia è stata, in assoluto, la protagonista di molti cambiamenti: dallo smart-working alla didattica a distanza, passando per la ricerca scientifica e l’e-commerce.
Cari lettori, oggi vorrei cedere il passo ad una tematica introspettiva e di forte impatto sociale, lasciando per un attimo in diparte l’aspetto più tecnico ed appassionante del mio lavoro.
Sarà che trattasi di un argomento che ho particolarmente a cuore e che comunque si intreccia bene con le mie competenze nel settore informatico, ma oggi vorrei parlare degli aspetti e degli effetti positivi dei social networks e della tecnologia senza tralasciare, di certo, qualche strascico negativo.
I “nuovi media” permettono alle persone di superare i limiti della comunicazione faccia a faccia, soprattutto quelli di carattere spazio-temporale. L’esperienza diretta della relazione viene sostituita con attività cognitive e linguistiche mediate dal mezzo tecnologico, mettendo in discussione la soggettività corporea degli interlocutori, e modificando così la struttura stessa dell’esperienza relazionale. I Social media o social network, (in italiano reti sociali o piattaforme sociali), a volte abbreviati semplicemente con social, sono servizi che danno la possibilità di condividere in internet contenuti testuali, immagini, audio e video. La loro definizione riguarda le applicazioni basate sui presupposti tecnologici del Web che consentono la creazione e lo scambio di contenuti e la relativa condivisione volontaria dagli stessi utenti. Consentono la trasmissione di idee, pensieri, opinioni ed eventi che da personali assumono dimensioni pubbliche e permettono di veicolare informazioni e notizie di carattere generale con intensità e velocità. Nel difficile momento dell’evoluzione della pandemia da Covid-19, che ha costretto tutti noi a cambiare drasticamente le nostre abitudini di vita, i social, ma anche la tecnologia in generale, hanno assunto grande rilevanza definendoci tutti più “digitali”. Software per lo streaming online e per l’apprendimento hanno aiutato gli insegnanti e gli alunni bloccati in casa a portare avanti il loro percorso didattico quasi come di consueto. Gli insegnanti hanno trovato col tempo i metodi per insegnare online non solo materie astratte come la matematica e le lingue, ma anche insegnamenti di tipo pratico come arte, musica e ginnastica attraverso l’apprendimento a distanza. Aziende caratterizzate da una improrogabile attività offline, hanno cambiato prospettiva divenendo online. Gli uffici si sono spostati nelle proprie mura domestiche mediante lo smart-working. Poi, altro protagonista indiscusso di questa nuova era è stato l’e-commerce (commercio elettronico), ossia l’insieme delle attività di vendita e acquisto di prodotti effettuato tramite Internet. Di fatto, settore in forte crescita già da alcuni anni, nel 2020 il commercio elettronico ha visto una crescita esponenziale, sia in termini di presenza sul web che di fatturato. Durante la pandemia, sono emerse nuove richieste dal mercato. È stato, infatti, necessario ripensare e riorganizzare velocemente alcuni processi, per far fronte al lockdown ed alla chiusura dei negozi fisici. Questo è forse uno dei pochi settori che è riuscito a trasformare realmente un momento di forte crisi in opportunità per cambiare e crescere. Senza la tecnologia, tutto questo non sarebbe stato possibile.
Orbene, se da un lato tutto ciò ha portato un forte contributo positivo per contrastare il senso di isolamento e di solitudine, ha lasciato, anche, in ognuno di noi, effetti negativi quali confusione, senso di smarrimento, assenza di certezze, disordini comportamentali che generano stanchezza cronica. Infatti, a causa del Covid-19, il tempo trascorso davanti ad uno schermo è sensibilmente aumentato.. Smart-working, Dad, social, videogiochi, talvolta, utilizzati in modo spasmodico, sono divenuti strumenti per riempire i vuoti sociali. Inoltre, la crisi pandemica sembra aver generato, tra i suoi effetti collaterali, un rapporto individuale e di individualismo con la tecnologia producendo solitudine e isolamento con cui credo combatteremo ancora per molto, ma molto tempo. Tuttavia restiamo umani!
Per concludere, provando ad indagare circa il sentiment positivo nei confronti della tecnologia ho scoperto, con sommo stupore, che il nostro paese mostra una visione molto positiva del progresso tecnologico, nonché forte fiducia in esso ed è tra i paesi, su scala Europea, più alti con riferimento a tale concezione.